Treni da leggenda


Dalle “Barrancas del Cobre” alla “Nariz del Diablo”, c’è un modo diverso di viaggiare: in treno. Cullati dal rumore delle ruote sui binari, isolati dal mondo ma con paesaggi mozzafiato al finestrino. Su e giù per le tradizioni del mondo.
Se per Edgar Alla Poe “viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa,
mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato” per Baudelaire invece ” i veri viaggiatori partono per partire e basta”.
Un po’ come il viaggio in treno . Con gli occhi incollati al finestrino a scrutare mille paesaggi che si rincorrono l’un l’altro. Non è un caso se alcuni di questi viaggi in ferrovia siano diventati vere leggende.
Andalus Express (Spagna)
A dire il vero, di “Express” questo treno ha solo il nome. Ci vogliono infatti sei giorni per partire da Seviglia  in direzione di Granada e poi ritorno. Ma non è la velocità che si cerca su questa tratta ma il lusso e la tradizione. Anni fa il viaggio di questo celebre treno iniziava a Madrid anche se, oggi come ieri, l’appuntamento è per le 12 e 15 sul binario 12 della stazione Santa Justa di Siviglia. Si inizia con un ricevimento e un cocktail di benvenuto per i viaggiatori e la presentazione del personale di bordo. Il viaggio si svolge nella tipica atmosfera glamour delle carrozze d’epoca e nel lusso di un sevizio degno di una sistemazione a cinque stelle.
Barrancas del cobre (Messico)
Il treno Chihuahua al Pacifico, chiamato affettuosamente “El Chepe” deve soffrire quando attraversa i rilievi della regione delle Barrancas del Cobre: 36 ponti e 97 tunnel per un viaggio di circa 655 km. Un’odissea che porta il viaggiatore dalle terre montagnose del nord del Messico alla costa del Pacifico, tra canyon, cascate e altri paesaggi all’arida bellezza . Si può fare il viaggio in due modi diversi. Chi ama il comfort salirà in “primera express”, un treno che offre moderni sedili reclinabili oltre che la possibilità di accedere al bar e al ristorante. Chi invece vuole conoscere il Messico profondo sceglierà la “clase economica” e dovrà armarsi di pazienza: il treno si ferma ad ogni piccolo “pueblito”, come se la locomotiva avesse bisogno di riprendere fiato prima di affrontare nuovi tratti montagnosi dall’incredibile bellezza.


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