All’università per studiare le birre


Si studiano materie come tecnica dell’assaggio, spillatura o gastronomia birraria, si possono seguire corsi di pochi giorni o interi percorsi formativi per diventare Maitre Cervoisier, il sommelier della birra.

Tipologie birrarie, Tecniche dell’assaggio con particolare attenzione a gusto, aroma e corposità, Metodi di spillatura (per la cronaca  i principali sono quattro), Gastronomia  birraria. Un vero piacere studiare materie del genere: è quanto fanno gli allievi dell’Università della Birra di Azzate, una cittadina in provincia di Varese, a pochi chilometri da dove termina l’autostrada proveniente da Milano.
Un ateneo decisamente particolare, frequentato da gestori di birrerie e locali che vivono il corso come un “master”, agenti di vendita ma anche tanti appassionati che non di rado maturano qui l’idea di  aprire un posto, favoriti anche dal fatto che una delle materie è Analisi e controllo dei costi.
Oggi la certificazione ISO 9001 ha consentito all’Università della Birra di porsi quale ente formativo accreditato presso la Regione Lombardia – il che conferisce un valore legale ai diplomi rilasciati dopo l’esame finale – ma quando venne fondata nel 1997, anche tanti addetti ai lavori restarono perplessi.
“In effetti mi domando ancora se sono stato più coraggioso o incosciente – spiega Franco Re, “guru” italiano della birra e fondatore dell’ateneo – all’epoca parlare di cultura birricola in un Paese come il nostro faceva sorridere e molti pronosticarono un flop. Invece pian piano, grazie a uno staff appassionato e competente, ci siamo guadagnati uno spazio importante non solo dal punto di vista professionale ma anche come polo per gli appassionati. Da noi si tengono numerose serate dedicate alla degustazione, all’abbinamento cibo-birra e alla cucina della birra”.
Il bello di questa Università è l’apertura non solo “mentale” ma anche concreta. Ogni sera, eccetto la domenica, funziona un locale interno (orario 19.30-1.00 da lunedì a giovedì, 19.30-2.00 venerdì e sabato), ricavato in un’antica cascina. A disposizione dei “birrofili” ci sono circa 400 etichette che ruotano nel corso dell’anno: da quelle  classiche a specialità  artigianali e introvabili altrove come le belghe Sainte Helene e Brouwerijderyck


Articoli Correlati:

Tag: , , , , , , , ,

Scrivi un commento

Iscriviti alla Newsletter di Elation