L’oro Blu


Fustagno, ordito in lino e trama in cotone, Serge de Nimes, bleu de Genes. Quante parole nel corso degli anni si sono succedute al solo scopo di descrivere un tessuto blu, resistente, adattabile e quanto mai nuovo.La primogenitura di questo capo  da attribuire alla città di Genova, nel fervore commerciale del suo porto. Questa fu la prima tappa del viaggio mondiale di quel pezzo di stoffa che tutti amiamo. Scaricatori di porto a Genova, minatori, cercatori doro nellAmerica del XIX secolo e noi, abitanti del contemporaneo, che abbiamo saputo apprezzare e reinventare sino allo sfinimento questo indumento.
Il denim ha attraversato decenni interi ed è giunto nelle mani degli stilisti con lo scopo di essere indossato, rimaneggiato, decolorato, attualizzato, strappato, cucito, colorato: come l’araba fenice rinasce dalle proprie ceneri, così il jeans rivive in forme e colori sempre nuovi.
Ralph Lauren, incarnazione del self made man, manda in passerella salopette alla Levi Strauss e boyfriend jeans accompagnati da Lauren, una worker bag in lucertola e cocco. L’elemento maschile s’insinua attraverso bretelle, panciotti e giacche che emanano il gusto dellAmerica anni 30. La passerella D&G è calcata da denim cow girl in cui lo stile Street&British si prendono per mano.
Shorts, abiti bustier, borse bisaccia, tracolle extralarge richiamano a gran voce lo scenario western. Invasione di contemporanee cavallerizze nello show di Frankie Morello. Donne che domano il mondo con frustino, cinghie in cuoio e carattere. Gli inserti in pelle e i dettagli fetish simpongono.
Just Cavalli cavalca l’onda, sempre attuale, degli skinny jeans accostati a giacche oversize. La stoffa strappata  simbolo di una ribellione quasi adolescenziale, una rabbia che si racconta attraverso gli abiti in passerella.
In questo circo modaiolo trovano spazio anche gli anni 80. Jean Paul Gaultier reinterpreta con ironia il celebre corsetto appuntito che indossava Madonna nel video Vogue. Il divertente reggiseno ha nuova vita grazie alla partnership con Levis.
Daniel Friedman nel suo libro Histoire du blue jeans ben sintetizza le proprietà fondamentali che fanno del pantalone in denim un mito:
Esso invecchia integrando in sè il cambiamento dell’età, impregnandolo di avventura, della vita di chi lo indossa. Ogni lavaggio  una pagina girata, il tempo vi scrive la sua memoria su un fondo sempre più pallido, la decolorazione dovuta al lavaggio traduce l’avvenimento vissuto fino alla saturazione finale..
Il Jeans: un oro blu che tanti avrebbero voluto inventare.

L’artico è stato tratto da http://www.professionistidellamoda.it/


Articoli Correlati:

Tag: , , , , ,

Scrivi un commento

Iscriviti alla Newsletter di Elation