Il Racconto di Netti
“La bellezza è temibile e possente.
Come la tempesta, scuote la terra sotto di noi e il cielo che ci sovrasta”.
Queste parole riecheggiano nella testa di Netti da quando a scuola aveva letto il famoso libro di Gibran e si interrogava su che cosa fosse la bellezza mentre camminava sotto la pioggia. Ripensò a quando il grande enigma era nato durante un campo scuola, a quando la freccia di cupido trafisse il cuore della piccola Netti.
Lui era il tipico maschio latino tutto muscoli e poco cervello, corteggiato da tutte le ochette del campo, certo, ma che non conosceva cosa fosse quello che comunemente si chiama rispetto: una lasci, una pigli, a volte anche due contemporaneamente. Insomma era quello che noi chiamiamo un don Giovanni.
Netti era una ragazza stupenda, con quegli occhi colore del mare che fanno impazzire al primo sguardo, forse un po’ in sovrappeso, ma bella di carattere, disponibile e sorridente con tutti. Ma per Arthur no, l’aspetto fisico prima di tutto, già dal primo incontro aveva fatto pesare a Netti i suoi chili di troppo, con risa e sberleffi. Eppure Netti l’amava e cercava sempre una giustificazione alla sua cattiveria.
I giorni del campo passarono e Netti non faceva altro che farsi umiliare e prendere in giro da Arthur. Quando tornò a casa decise di mettersi a dieta, ma non di consultare un dottore. Si alzava presto al mattino per andare a correre e poi quando aveva fame beveva litri di acqua e se mangiava qualcosa poi la vomitava così che nel giro di pochi mesi riuscì a perdere quasi 20 chili.
Ora era più bella e quando Arthur la vide non poté fare a meno di ammirarla e di corteggiarla e di innamorarsi di lei o forse lo era sempre stato, ma la superficialità non gli faceva guardare che dentro un involucro c’è un cuore nobile che batte.
Finalmente Netti era arrivata al luogo dell’appuntamento colma di emozione tanto che il suo cuore indebolito dalla dieta forzata non resse e si accasciò a terra. Quando si svegliò era in ospedale e attorno aveva tutti i parenti e gli amici che erano lì perché le volevano bene. Tra loro c’era anche Arthur che non si dava pace.
Adesso Netti stava bene e avrebbe cercato di rimediare al male fatto e così fu. Ora si sono fidanzati e da quella storia di adolescenti hanno potuto capire che la cosa che conta in amore è il cuore, il sentimento e non un involucro che ci fa apparire belli anche se poi si ha un cuore arido. Così Netti camminando sotto la pioggia disse: “La vera bellezza, allora, alberga nel cuore”.
Racconto di: Chiara Guidoni
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27 maggio 2009 alle 19:13
Alle donne pare piacciano belli e dannati e alle volte anche un po’ stupidi.
Tutti, donne e uomini, dovremmo capire che la vera bellezza alberga nel cuore…
una lettura che è anche una bella occasione per riflettere.
anna
27 maggio 2009 alle 20:01
Una storia che rispecchia molto l’attualità di oggi: l’apparire prima di tutto.
Prima l’esterno e poi l’interno. Non é così. I kili di troppo vanno tolti, ma non per la bellezza, per la salute, e per farlo dobbiamo essere seguite, onde evitare danni.
Un bel messaggio al mondo di oggi.
Sandra
4 giugno 2009 alle 23:26
Un bel racconto, che ci dimostra che la bellezza non è quella esteriore ma è quella che regna nel cuore e nell’anima.
11 agosto 2009 alle 09:17
Bel racconto ma forse un po’ fuori tema.