Tradizioni veneziane


La gondola protagonista dall’epoca della Repubblica di Venezia della vita veneziana (se ne contavano 10.000 a quei tempi) oggi supporta solo in piccola parte il trasporto marino necessario a chi approda a Venezia, scorrazzando turisti strabiliati dalla città e dalla sua tradizione.
Barche a remi, motoscafini, tope, vaporetti traghettano oggi i veneziani in giro per il Canal Grande, risparmiando loro non molto tempo quanto lunghi camminate fra un ponte e l’altro. Non si dimentichi inoltre che le imbarcazioni trasportano qualsiasi oggetto siano mattoni e calcinacci o valigie, cassoni, mobili,vettovaglie e qualsiasi altra cosa siete abituati a caricare quotidianamente in macchina.
Ma torniamo alla nostra gondola: costruita dai maestri artigiani, i cosidetti “squeraroli”, il cui nome deriva da uno strumento di lavoro, la squadra, detta in dialetto veneziano “squara”. Oggi se ne contano meno di 5 che continuano a lavorare rovere, abete, olmo, ciliegio, larice, noce, tiglio e ultimamente mogano per dare alla vita un mezzo dall’anatomia inconfondibile.
Attualmente a Venezia operano 404 gondolieri titolari di licenza, più una sessantina di sostituti. I gondolieri sono suddivisi in 10 stazi con le rispettive mariegore, zone di competenza dove vengono svolte le attività di nolo delle gondole e di traghetto.
Per avere un’idea della tradizione che sta dietro alle gondole e alle altre imbarcazioni vi consigliamo di andare a Venezia per la Festa del Redentore la città e turisti curiosi si raccoglieranno intorno alla Chiesa del Redentore, tempio costruito per la fine della pestilenza e la salvezza della città a fine ‘500, dove ogni anno si festeggia l’antica tradizione oggi anche cantando, bevendo, mangiando e assistendo allo spettacolo pirotecnico di tradizione più recente.


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