I romani non la frequentano perché è troppo “turistica” ma La Parolaccia, nel cuore pulsante della Roma trasteverina, è una destinazione selezionata da curiosi provenienti da tutta Italia per scoprire la tradizione e lo spirito della città capitolina.
Ma come è possibile che ci sia sempre il pienone? Certamente il flusso di persone che cammina per i vicoli del quartiere non può non essere attratto dalle urla, dagli scherni e dalla musica (piano e fisarmonica) provenienti dalla sala lunga e stretta in cui si esibiscono o il mitico cabarettista e i camerieri con i lineamenti dei centurioni romani. Inoltre la Parolaccia viene citata su tutte le guide come locale da non perdere e ormai la sua nomea ha raggiunto ogni angolo del nostro paese.
Incredibile constatare che da Trieste a Palermo, da Aosta ed Ancona, tutti accorrono per farsi schernire e per ascoltare il vernacolo locale!
E se, non appena si varca la soglia di ingresso, si ha la certezza di essere offesi dall’abile animatore, che non si tratterrà a mettervi in grande imbarazzo dipingendo con un vocabolario scurrile una vostra caricatura, non pensate che sedendovi al tavolo la situazione migliorerà: è appena iniziata la battaglia all’ultimo sangue con i camerieri per chi sarà in grado di lanciare il maggior numero di insulti!
Si consiglia per una serata divertente in cui avrete modo di assaggiare piatti tipici romani (rigoroso il menù fisso) di qualità mediocre, assistendo a uno spettacolo davvero unico! Altamente sconsigliato a chi non ha sense of humour a cui suggeriamo una cena tipica romana decisamente più tranquilla e saporita.